Museo del Prosciutto

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prosciuttoIn una terra fertile, delimitata a Nord dal Po e a Sud dall’Appennino, e compresa tra le valli dell’Enza e dello Stirone, sorge Langhirano, un’oasi di pace, caratterizzata dalla dolcezza del clima e dell’aria, dove fin dai tempi più remoti si sviluppò l’allevamento dei suini, favorito dalle vaste estensioni boscose e dalla presenza delle querce, e quindi di ghiande. Già le popolazioni di origine celtica, qui stanziate, misero a punto le “tecnologie” necessarie all’impiego e alla conservazione delle prelibate carni dei maiali, che numerosi pascolavano in quest’area.

E’ qui a Langhirano, nella capitale riconosciuta del Prosciutto di Parma, che sorge oggi il Museo del Prosciutto: all’interno complesso integralmente restaurato dell’ex Foro Boario, splendida architettura rurale dei primi del Novecento, storicamente destinata alla contrattazione del bestiame, dentro una scenografica scalera di legno, come quelle ancora oggi usata nei salumifici per la stagionatura dei prosciutti, va così in scena il racconto di questa secolare passione.

Il Museo si inserisce nel circuito dei Musei del Cibo della provincia di Parma, un progetto di qualità per la conservazione e la promozione delle tradizioni enogastronomiche del parmense, ormai divenute a buon diritto parte del patrimonio nazionale. Luoghi di fonti e di racconti, i Musei del Cibo si offrono infatti come centri dell’accoglienza, di approfondimento della cultura dei prodotti tipici del territorio e delle esperienze sensoriali. Ne fanno parte, insieme al Museo del Prosciutto e dei Salumi di Parma a Langhirano, il Museo del Parmigiano–Reggiano a Soragna, il Museo del Salame a Felino, il Museo del Pomodoro alla Corte di Giarola, presso Collecchio, ed il Museo del Vino a Sala Baganza. Una storia tutta da gustare!

 L’ex foro boario, edificio del 1928, magnifico esempio di complesso rurale e paleo-industriale dell’area padana come il vicino complesso dell’ex Macello storico comunale, che oggi ospita il Centro Culturale di Langhirano. I due fabbricati condividono la medesima concezione di recupero dei luoghi della tradizione quali spazi ideali per nuove fruizioni culturali e sociali, nel segno della conservazione e valorizzazione delle radici storiche e dell’anima di un territorio.

IL MUSEO ricostruisce, da una parte, il processo di produzione dei preziosi prodotti dell’arte salumaria parmense “dal suino ai salumi”, dall’altra accompagna il Visitatore in un itinerario parallelo dall’antica norcineria fino alle metodologie della produzione moderna, evidenziando come l’evoluzione delle tecniche non abbia intaccato l’assoluto rispetto dei processi originari. Il percorso è organizzato in otto sezioni e inizia dal territorio, con la descrizione dell’agricoltura parmense, strettamente legata all’allevamento dei maiali, per poi passare alla sezione dedicata alle razze suine e quindi a quella del sale, dove si racconta l’interessante storia di questo importantissimo strumento di conservazione degli alimenti, che grazie alla vicinanza dei pozzi di Salsomaggiore, favorì nel tempo lo sviluppo dell'arte salumiera nei nostri territori. La quarta sala è dedicata alla norcineria e raccoglie, oltre a numerosi documenti storici sull’attività della macellazione dei suini nei secoli, un ampio campionario di antichi strumenti ed oggetti. Le restanti sezioni si concentrano sugli altri salumi tipici del territorio parmense, sulla gastronomia, sulle tecniche di lavorazione del prosciutto e sul ruolo del Consorzio del Prosciutto di Parma, che garantisce da anni la qualità di questo straordinario prodotto noto e apprezzato in tutto il mondo. A chiusura dell’esposizione un breve excursus sulla ricca produzione agroalimentare parmigiana.

Dulcis in fundo il Prosciutto, in carne ed osso! Accolti dalla fragranza di una profumata “esposizione” di Prosciutti si accede quindi alla sala degustazione, una vera prosciutteria dove s’impara a degustare il prodotto e ad apprezzarne la qualità, a riconoscere le stagionature, le caratteristiche e il sapore. In abbinamento alle preziose fette un’ampia scelta di Vini dei Colli di Parma. Il museo dispone inoltre di un book shop con pubblicazioni e gadget ed una selezionata rivendita prodotti tipici del territorio.

Il complesso degli ambienti museali si sviluppa attorno ad una bellissima corte, teatro ideale nella stagione estiva per eventi culturali e spettacoli, abbinati a momenti conviviali e degustazioni. In occasione del Festival del Prosciutto di Parma l’area museale ospita laboratori del gusto e simposi, mostre, iniziative ludiche per bambini ed eventi enogastronomici.


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Orari Castello

Aperto al pubblico dalle ore 8.10 alle ore 13.50, da lunedì a sabato.

Domenica e festivi dalle 10.00 alle 16.00

 La biglietteria chiude mezz'ora prima dell'orario di chiusura del castello.

L'ingresso al castello è gratuito: ogni prima domenica del mese (da Ottobre a Marzo), il 25 Marzo (patrono), 13, 14,15 Agosto e 26,27,28,29 Dicembre

Ingresso:

Euro 5.00 da 25 anni 

euro 2.00 da 18 a 24 anni

Gratuito fino a 17 anni, possessori Passaporto del Ducato. Altre gratuità secondo legge