Il Castello di Torrechiara

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Il castello dell’Innamorato

castart Incantevole nido d’amore voluto dal nobile Pier Maria Rossi a metà del ‘400 per l’amante Bianca Pellegrini e superba scenografia dell’amore cinematografico del capitano Navarre per la sua Lady Hawke, il Castello di Torrechiara adagiato su dolci colli ricamati a vigneti è un’apparizione di incredibile suggestione per chi da Parma risale l’antica “valle del prosciutto” e una perla di raro valore artistico, perfetta unione tra Medioevo e Rinascimento.Pier Maria Rossi, conte di Berceto, marchese di San Secondo, è certamente uno dei personaggi più interessanti del ‘400, spesso paragonato a Lorenzo il Magnifico. Alle doti del valente condottiero militare  unisce quelle del fine umanista e colto intellettuale, ama la musica e la poesia, conosce le scienze astrologiche, matematiche ed architettoniche: è lui stesso il probabile artefice del complesso progetto del maniero di Torrechiara. Nelle sua lunga frequentazione della corte milanese raccoglie i successi militari di capitano al servizio prima dei Visconti e poi degli Sforza, ma non riesce a sfuggire al dardo fatale di Cupido! Conosce qui infatti la nobile Bianca Pellegrini e i due si innamorano perdutamente: sono entrambi giovani, bellissimi, raffinati e...sposati! Ma come era consuetudine in passato, raramente in ambito nobiliare ‘matrimonio’ e ‘amore’ coincidevano. E la distanza tra queste due espressioni nella nostra storia, fortunatamente e con buona pace dei rispettivi consorti, non causò tragedie in stile dantesco, incrementò invece il fiorire di dimore e rocche ad opera di Pier Maria Rossi: mentre la residenza ufficiale della moglie rimarrà il castello di San Secondo, in onore dell’amata Bianca il nobile Pier Maria costruisce il castello di Roccabianca, nei suoi possedimenti della bassa parmense, e soprattutto lo spettacolare Castello di Torrechiara, dove i due amanti vivranno la loro folgorante passione amorosa fino alla fine dei giorni. Questo gioiello dell’architettura militare diviene così possente e “gentile” al tempo stesso, combinando armoniosamente l’imponenza della struttura fortificata all’eleganza e alla ricercatezza delle forme tipica delle strutture residenziali: i beccatelli sottili e lunghissimi che ornano le torri angolari, snelle e leggere sulla base maschia della fortezza, dissimulano la loro utilità difensiva e si fanno ammirare per la loro astratta bellezza. L’interno offre al visitatore un tripudio di sale affrescate, tra le quali la splendida Camera d’Oro considerata una delle più alte espressioni pittoriche del gotico internazionale in Italia: la stanza celebra il trionfo dell’amore dei due giovani signori del luogo, ma anche il prestigio della famiglia Rossi nel parmense, attraverso il viaggio immaginario di Bianca, “pellegrina” per amore, tra i vasti possedimenti e le terre del feudo. Questo mirabile capolavoro attribuito a Benedetto Bembo, documento iconografico prezioso per la precisa e minuziosa descrizione “al vero” dei castelli e del territorio, avvolge e coinvolge il visitatore in un susseguirsi dinamico quasi ‘cinematografico’ di scene, dove la protagonista avanza con soave leggiadria tra le balze appenniniche, sotto un sole che trapunta di fiammeggianti raggi dorati il cielo patinato di cobalto. L’oro che ancora si coglie nel bagliore degli astri, nel fogliame e nei broccati degli abiti, rivestiva un tempo interamente le formelle di terracotta che ricamano la parte inferiore di tutte le pareti inondando di luce i visitatori della camera, la quale da ciò ha tratto il suo nome. Il ricordo di quella magia è adesso solo evocato nelle sobrie e “nude” formelle rosse, dove spiccano i due cuori di Bianca e Pier Maria avvinghiati in un abbraccio “digne et in eternum”. Di altissima qualità anche gli affreschi degli altri ambienti di rappresentanza del maniero, molti dei quali realizzati da Cesare Baglione e la sua scuola: le sale di Giove, degli Angeli, dei Paesaggi, il salone degli stemmi e il magnifico salone degli acrobati. L’intero complesso, che avvicenda a queste preziosissime sale suggestivi ambienti di servizio quali le cucine e le scuderie, è distribuito su due piani attorno prestigioso Cortile d’Onore, oggi teatro di importanti spettacoli ed eventi estivi. La struttura castellana è dotata di un ampio ed interessante sistema sotterraneo di segrete, aperte alle visite in alcune straordinarie occasioni; i recenti restauri hanno inoltre reso nuovamente fruibili gli originari e panoramici camminamenti di ronda. Il castello è oggi monumento nazionale, tutelato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Da non perdere, all’interno delle possenti mura fortificate che circondano la rocca, una passeggiata tra le case del delizioso borgo medioevale, che conserva intatto l’impianto costruttivo originale dell’antico abitato annesso al castello.

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DOVE
Langhirano – Località Torrechiara

QUANDO apertura:

da NOVEMBRE a FEBBRAIO
martedì/venerdì dalle 9.00 alle 16.30*
sabato domenica e festivi dalle 10.00 alle 17.00*

da MARZO a OTTOBRE
martedì, domenica e festivi 10.30-19.30*
mercoledì, giovedì, venerdì e sabato 8.30-19.30*
chiusura settimanale: LUNEDI'

* La biglietteria chiude 30 minuti prima della chiusura del castello.

COME ingresso a pagamento.
Solo contanti intero € 4,00 ridotto € 2,00 (insegnanti di ruolo scuole statali italiane, giovani 18-25 anni)
gratuito (portatori di handicap, cittadini UE minori 18)

Per scolaresche e gruppi numerosi si consiglia di comunicare in anticipo la visita alla Biglietteria (tel. fax 0521.355255)

 
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