Gli anolini

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dosi per 6 persone:

Il ripieno:

700 g di carne di manzo possibilmente: “cappello del prete”,
polpa di manzo generica, in alternativa carne asinina di coscia

50 g di burro e 2 cucchiai di olio

1 carota, 1 gambo di sedano, 1 cipolla

1 cucchiaio di tomaca (concentrato di pomodoro)

2 bicchieri di vino rosso

2 chiodi di garofano

300 g di parmigiano grattugiato di due stagionature
diverse medio e stravecchio

150 g di pangrattato

2 uova intere

buon brodo di carne

sale, pepe, noce moscata

La sfoglia:

800 g di farina bianca 00

7 uova

1 cucchiai di olio

sale

Il brodo:

carne di manzo da brodo

gallina o cappone

cipolla, carota, sedano

poco sale


anolini

Procedimento:

La cottura della carne: scaldare il burro e l’olio, rosolarvi la carne steccata con i chiodi di

garofano, unire le verdure tagliate a pezzi, aggiungere 1 bicchiere di vino rosso, poco sale e

bagnare con brodo di carne bollente in modo da coprire abbondantemente; coprire e cuocere

lentamente per 8/10 ore, a metà cottura unire il concentrato di pomodoro diluito con acqua calda

e un altro bicchiere di vino rosso; se necessario aggiungere di tanto in tanto del brodo caldo.

La formazione del ripieno: spremere molto bene la carne nel sugo ottenuto, filtrare il sugo e

con questo bagnare del pangrattato, aggiungere il parmigiano, la noce moscata, il sale, il pepe e le

uova; mescolare e amalgamare con cura fino a ottenere un composto omogeneo; lasciar riposare il

ripieno alcune ore in luogo fresco.

La sfoglia: con la farina, le uova, l’olio e poco sale preparare la sfoglia, lasciarla riposare mezz’ora

e quindi tirarla sottile, stenderla e disporre un cucchiaino di ripieno alla distanza di 5 cm tra l’uno e

l’altro, ripiegare la pasta su se stessa sigillare bene e ritagliare gli anolini con l’apposito stampino.

La cottura: cuocerli pochi minuti in brodo misto, ben filtrato (limpido) e di giusto sapore.

Presentazione:

In zuppiera con il loro brodo e una formaggiera con parmigiano grattugiato di stagionatura media.

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Orari Castello

Aperto al pubblico dalle ore 8.10 alle ore 13.50, da lunedì a sabato.

Domenica e festivi dalle 10.00 alle 16.00.

 La biglietteria chiude mezz'ora prima dell'orario di chiusura del castello.

Museo del Prosciutto

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L’esperienza delle cose e dei sensi, un asilo di antichi ricordi, immagini e suggestioni per capire ed apprezzare le ragioni storiche, geografiche e umane di un’eccellenza: come e perché su queste dolci colline, in questa terra ricca di storia, tradizioni e arte è nato il Crudo più famoso del mondo.

Un viaggio ideale, attraverso materiali fotografici e audio-visivi, documenti storici e macchinari che termina a tavola: nella sala degustazione l’Ospite tocca con mano, sente il profumo, assapora la dolcezza…impara a conoscere e  degustare  il  Prosciutto  di  Parma, un’esperienza per tutti i sensi.

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Il Festival del Prosciutto

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Il Prosciutto di Parma è in festa ogni anno a Langhirano agli inizi di settembre, con tante iniziative per conoscerlo, apprezzarlo e gustarlo: prosciutterie in ogni angolo del paese, laboratori del gusto, visite guidate e assaggi di prodotto nei salumifici, visite e degustazioni al Museo del Prosciutto. Le esperienze enogastronomiche sono accompagnate da una vasta offerta di eventi e attrattive culturali: mercati di qualità, mostre artistiche, incontri con autori e personalità, spazi ed iniziative ludiche per bambini, artisti di strada, importanti concerti e spettacoli di moda.

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Vini dei Colli di Parma

Sulle deliziose colline di Casatico e Torrechiara, che incorniciano scenograficamente il celeberrimo castello di Pier Maria Rossi, si estendono a perdita d’occhio i filari dei vigneti che producono alcuni tra i vini più tipici ed antichi della provincia parmense.

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Fattorie didattiche

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Le Fattorie didattiche nascono con il duplice obiettivo di far incontrare bambini, ragazzi, famiglie, cittadini e consumatori con gli animali della fattoria, il suolo, le piante coltivate e selvatiche e permettere al contempo ai nostri agricoltori di comunicare con orgoglio l’amore per la terra e per i suoi frutti.

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