Palazzo Municipale

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palazzo_municipaleIl primo nucleo dell’edificio venne fatto edificare nel XIII per il capitano del vescono Grazia. L’attuale struttura risale ai primi anni del XVII secolo e s’impone al centro dell’abitato per la sua solenne architettura esterna, tipica della “villa” molto diffusa sul territorio in epoca farnesiana, a pianta quadrata con basamento a scarpa, con quattro torrioni angolari e due ordini sovrapposti di triplici arcate a tutto sesto sostenute da colonne in arenaria, nella facciata e sul retro.

Il salone e le stanze al piano terreno recano decori a quadrature della prima metà dell"800 e mobili coevi; nel salone vi è, inoltre, una serie di grandi dipinti raffiguranti "Tartari con cani alani" attribuiti al genovese Gianfranco Cassana (fine '600). Nell’ufficio del Sindaco si trova un interessante armadio a muro intagliato, della fine del Seicento, con serratura e chiave originali in ferro battuto.

Il palazzo appartenne a lungo ai Garimberti, feudatari del luogo; poi ai Montali. La proprietà della villa-palazzo passò nel 1832 all' avvocato Ottavio Ferrari e il 4 Marzo 1889 al Comune.